RetroMagazine World n°25 – Settembre 2020

Editoriale di David La Monaca

Il motore del retrocomputing. La passione che tutti noi condividiamo e che chiamiamo retrocomputing (includendovi forse non totalmente a ragione il termine retrogaming), come ogni altra passione, ci porta ad impiegare molto tempo nella ricerca di hardware vintage, giochi e programmi originali, accessori e periferiche d’epoca e moderni, materiale bibliografico, libri e riviste.Eppure, guidati da questa nostra profonda passione, talvolta impieghiamo risorse preziose quanto il tempo per raggiungere ciò che, personalmente o collettivamente, consideriamo il sacro Graal del retrocomputing. Può trattarsi di un particolare disk drive, raro perché in passato pochi pezzi sono stati immessi sul mercato, oppure di una particolare versione di un integrato, magari in ceramica, oppure ancora di un home computer recante un basso numero di serie sulla targhetta originale del produttore. Qualunque sia l’oggetto del desiderio, come per molte altre forme di collezionismo, dall’amatore più moderato fino all’accumulatore seriale, fatto sta che ci scopriamo spesso disposti ad aprire il portafogli e spendere cifre elevatissime, paradossalmente anche più alte di quanto fossero quando i pezzi che inseguiamo uscirono sul mercato. Per fare un esempio, il prezzo di lancio in USA e in Europa di un C64 “biscottone” costava circa mezzo stipendio di vostro padre o anche di più, ve lo ricordate?* E oggi, nell’estate del 2020, dopo quasi 40 anni e nonostante i 17 milioni di esemplari venduti nel mondo, c’è chi non solo chiede ma ottiene cifre intorno ai 250-300 euro per lo stesso computer, se ben tenuto, funzionante e magari con la scatola originale. Basta effettuare l’operazione di cambio da EUR in valuta nazionale per ritrovarsi di fronte ad un valore simile a quello del prezzo di vendita di lancio. E se parlassimo di altri modelli Commodore (Amiga) o di altri marchi meno venduti sul mercato di allora e di conseguenza meno facili da trovare oggi, i prezzi dell’usato (non garantito) supererebbero di gran lunga il prezzo originale di vendita al dettaglio.

Sommario

  • Intervista a Giuseppe Ettore Pintus
  • Sproteggere i programmi scritti in GW-BASIC
  • RetroMath: Come ti trasformo un’immagine
  • FORTH: l’arma segreta
  • L’estensione Minigrafik per il BASIC del Vic-20
  • Alien Attack!
  • Introduzione ad ARexx – quinta parte
  • Cross-programmazione su M20 in C
  • Giappone 13^puntata: Nintendo G&W, sfida all’immortalità
  • Sensible World of Soccer 2020 (PC/Amiga)
  • Ruff ‘n’ Tumble (Amiga/CD32)
  • Golden Axe Warrior (Sega Master System)
  • Alien Breed (Amiga)
  • Frantic Freddie (Commodore 64)
  • Punchy (Commodore 16/64)
  • Tiny Bobble (Amiga)
  • Black Torne (Snes)
  • Sturmwind (Dreamcast)

In allegato al numero 25:
Alien Attack! Gioco in BASIC per Amstrad CPC – Alien Attack!

Codice sorgente Avventura Testuale in ARexx parte 5 – Avventura in ARexx 5 per Amiga

Cross-programming in C su M20 – Codice sorgente e immagini disco – Cross-programming in C su Olivetti M20

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