Retromagazine n°4 – Febbraio 2018

Editoriale di Marco Pistorio

Ha un senso, oggi, parlare di retrocomputing e di “retrogames”? Beh, dal momento che trattiamo tali argomenti e ci leggete ormai in tanti, direi proprio di sì. Da cosa nasce questo desiderio di riscoprire queste tematiche? Probabilmente i motivi sono tanti. Innanzitutto, per molti di noi che abbiamocompiuto i primi passi nel mondo dell’informatica con queste macchine, direi cheè un modo per rinfrescarsi la memoria, riprovare quelle emozioni degli anni della nostra infanzia ed adolescenza e quindi, contestualmente, un modo persentirsi giovani, almeno nel nostro intimo. Qualcuno la chiamala “sindrome diPeter Pan”. Ma probabilmente non è questo l’unico aspetto della questione da tenere inconsiderazione.

Sommario

  • Editoriale: – Quando il futuro era ad 8 bit. . .
  • ARTICOLI
  • Mame, Raspberry Pi e Jamma
  • Il GEOS del Commodore 64
  • Programmazione Atari 2600: L’hardware
  • Generare toni DTMF con il SID del C 64
  • Max Machine e la cartuccia Multi MAX
  • Console 8 bi t + Guest: Mattel Intellivision
  • GIOCHI
  • AD&DC loudy Mountain (Intellivision)
  • Raiders of The Lost Ark (Atari 2600)
  • Yie Ar Kung Fu (MSX)
  • Alley Cat (Atari 8 bit)
  • Intervista ad ANTONIO SAVONA
  • Eventi: Firenze Vintage Bit 2017
  • La Posta di RetroMagazine!
  • Ringraziamenti ed una anticipazione
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