
Hanno collaborato alla stesura di questo numero di RetroMagazine World (in ordine sparso):
- Francesco Fiorentini
- Carlo Del Mar Pirazzini
- Marco Bergomi
- Eugenio Rapella
- Jari Jalonen
- Takahiro Yoshihoka
- Roberto Lanciotti
- Ingrid Poggiali
- Chiara Carrara
- Alex Fridman
- Daniele Brahimi
- David La Monaca
- Stefano Tognon
- Roberto Del Mar Pirazzini
- Tommaso Pinturru
- Giampaolo Moraschi
- Immagine di copertina: Giuseppe Mangini
- Layout di copertina: Carlo N. Del Mar Pirazzini
Editoriale di Francesco Fiorentini – Con il retrocomputing non si sbaglia mai…
Il retrocomputing, lo sapete bene, non è mai stato un semplice guardarsi indietro con nostalgia. È un viaggio che ogni giorno ci regala scoperte inaspettate, come se il tempo, invece di scorrere in linea retta, si arrotolasse su se stesso lasciando dietro ogni angolo un nuovo tesoro. E proprio quando pensiamo di aver visto tutto – quel computer, quel chip, quella periferica introvabile – ecco saltare fuori un manuale dimenticato in una soffitta, una cassetta con un software mai pubblicato, un libro di programmazione che riscrive le regole di quello che credevamo di sapere. Con il retrocomputing non si sbaglia mai perché lo scavo archeologico non finisce: c’è sempre qualcosa da recuperare, e la sorpresa è parte del gioco.
Ma la vera svolta degli ultimi anni è un’altra. Mentre fuori si discute se i giochi di oggi siano “migliori” o “peggiori” di quelli di trent’anni fa, dentro la nostra nicchia succede qualcosa di meraviglioso: decine di nuovi titoli, sviluppati da appassionati per piattaforme vintage, superano spesso e volentieri la media della produzione originale degli anni ’80 e ’90. Non è eresia, è un fatto. I nuovi giochi per Commodore 64, Amiga, ZX Spectrum o Amstrad CPC sfruttano decenni di esperienza, tecniche riscoperte, trucchi che all’epoca nessuno aveva nemmeno immaginato. Hanno il sapore autentico del periodo, ma la maturità di chi ha studiato ogni singolo difetto dell’hardware e lo ha trasformato in un pregio.
Il terzo pilastro, forse il più affascinante, è l’hardware. Non più solo riparare, ma reinventare. Una marea di creativi, ingegneri per passione, hobbisti con il saldatore facile stanno costruendo un ponte solido tra ieri e oggi: schede acceleratrici, lettori di floppy alternativi, dispositivi Wi-Fi per macchine che non avevano nemmeno un modem, cartridge moderne per console d’epoca. È un ponte che non guarda indietro, ma proietta il retrocomputing nel futuro, rendendo queste macchine non solo vive, ma aggiornate, connesse, capaci di dialogare con il mondo contemporaneo senza perdere un grammo della loro anima.
Il numero che avete tra le mani è l’esempio perfetto di questo viaggio. Dentro troverete proprio questo mix esplosivo: il racconto di una scoperta recente – un software ritenuto perduto e ora tornato alla luce –, le recensioni di nuovi giochi che avrebbero fatto impallidire i produttori degli anni d’oro, e la presentazione di hardware che trasforma il vostro vecchio computer in una macchina moderna. E, come sempre, alla fine resterete con l’acquolina in bocca, chiedendovi cosa succederà nei prossimi mesi e nei prossimi anni.
Perché con il retrocomputing non si sbaglia mai. E la prossima sorpresa è probabilmente già dietro l’angolo.
Sommario:
- PiStudio: il nuovo ambiente di sviluppo su CPC
- Salora Fellow
- Sinclair QL: il salto quantico di Sir Clive
- NES Zapper
- WaffleCopyPro-Universal
- Scopriamo Kyvos di George Sokianos
- Caleidoscopio in variie salse (per C64)
- Un gioco di prestigio (C64 principianti)
- Super Turtle Pilot (storia di un recupero)
- Tutti i modi grafici non-standard del VIC-II
- Costruzione di mappe di gioco (C64)
- Preservazione digitale e miglioramento del codice
- AmigaOS 3.3 – L’evoluzione del S.O.
- Intervista a Richard Farrell aka Vyper68
- Collezionare o accumulare?
- 50 anni di Apple: mezzo secolo di Think Different
- Le mascotte (quasi) dimenticate di Nintendo
- AmiGame Jam 2025 – Ritorno all’arcade
- Andoria: il ritorno del GDR su Apple II
- Crystian and The Lost Crystals (C64)
- Ghosts’N’Goblins (Amiga AGA)
- Mappy (Amiga AGA)
- Akalabeth 1000 (Sega SG-1000)
- Wee Ninja (Atari 5200)
- Space Bash: Contact!! (MSX 16KB)
- Celeste (Amiga)
- Randoom (Commodore Plus/4)
- Chrono Runner (MSX)
- Black Castle II (Gameboy)
- Echodrome (Amiga)
- Dragon View (SNES)
- Escape From PETSCII Planet (C64)
- Junk Runner 64 (N64)
- Soul Blaze (Dreamcast)
- Zezito and The Lost Stars (Acorn Electron 32K)
- Burgertom (Atari Jaguar)
- Tony Do It! (C64, Atari 8-bit)
- Wings Of Fear (Amiga AGA)
- Bubble Buddies (C64)
- Miracle Boy in Dragon Land (Atari ST)
- Curse of The Pharaoh (C64)
- Axis (C64 – Plus/4)
- Gravity Duck (C64)
