1986, i giochi da casa

Ciao amici di Retromagazine, eccomi qui per fare una chiacchierata sui giochi che ci hanno fatto impazzire in casa nel 1986. Dopo aver visto i titoli bomber del 1986 in sala giochi in QUESTO ARTICOLO, è ora di vedere i titoli che ci hanno levato il sonno in quel fantastico anno.

Giochi da casa, anno 1986

Il mondo dei videogames iniziò ad entrare prepotentemente nelle case delle famiglie grazie al Commodore 64, che grazie a caratteristiche tecniche superiori alle console rivali ed un prezzo imbattibile, divenne la macchina per eccellenza. Il buon Zx Spectrum era li che sgomitava ed era molto apprezzato per le sue caratteristiche e il buon prezzo. Il mostro Amiga 1000 e l’ottimo Atari 520 ST, lanciati l’anno precedente sul mercato, erano ancora riservati ad una ristretta elite di persone. Sul lato console il fantastico NES arrivò in Italia a partire dal 1987, e la stessa sorte toccò al buon Sega Master System. Le altre console iniziavano a segnare il passo, ad esclusione del solo Atari 7800 di nuova concezione.

Giocare in casa, che emozione!

Era quasi un sogno per noi giovani nerd in erba poter giocare a casa, vedere e vivere quelle meraviglie tecnologiche. Certo, il comparto grafico e sonoro non era nemmeno lontanamente vicino a quello dei sistemi Arcade da sala ma sui sistemi domestici iniziavano ad essere sviluppati giochi diversi. Non soltanto azione e platform tipici del mondo a gettoni, i giochi da casa iniziavano ad espandere la profondità e la trama.

The sacret Armour of Antiriad

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Uno dei primi e più fulgidi esempi di cosa potesse offrire la scena domestica è stato proprio questo immenso titolo di Palace Software. Prodotto per Commodore 64, Amstrad cpc e Zx spectrum abbiamo tra le mani un gioco che trasuda anche le preoccupazioni del periodo storico, quella guerra fredda che stava ancora tenendo sotto scacco il mondo e la paura del nucleare. La trama parla chiaro: nel 2086, mentre le superpotenze mondiali stavano lavorando allo sviluppo di una invincibile tuta da combattimento antiradiazioni, la Terra venne devastata da una guerra nucleare. La specie umana si riorganizzò in una razza primitiva e pacifica che restò vittima di un’invasione aliena: la ricerca e il ritrovamento di questa tuta è cruciale per liberare la terra da questi invasori. Un platform a schermata fissa dove non manca l’azione, l’esplorazione e ingegno. Approfondimenti, curiosità e storia di questo gioco li potete trovare a questo LINK.

Uridium, arcade da casa

Nel magico 1986 il Commodore 64 vede la realizzazione di un gioco che fa cascare la mascella sia agli addetti ai lavori che ai videogamers domestici. Sto parlando di Uridium, opera del genio di Andrew Braybrook per la piccola graftgold. Siamo al cospetto di uno Shoot em up da strapparsi i capelli amici lettori, dove si dovrà pilotare la navicella modello Manta e dovremo sorvolare e distruggere delle immense astronavi nemiche chiamate Super-Dreadnought. Particolarità del gioco era la visuale dall’alto con scorrimento orizzontale libero nei due versi con una fluidità e velocità di scrolling paragonabile ai giochi da sala del periodo. Non per niente ai Golden Joystick Awards 1986, Uridium vinse il titolo di gioco arcade (inteso come genere) dell’anno e arrivò secondo come gioco dell’anno in assoluto.

Defender of the Crown

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Inimmaginabile cosa riuscì a fare la Cinemaware nel 1986 sulla nuovissima piattaforma Amiga. Un gioco a tema storico di una profondità mai vista prima, con una grafica che segnò un nuovo standard per i tempi. Chi non ricorda le schermate e le animazioni di Jim Sachs? Capolavori realizzati con il programma Graphicraft, disegnate pixel per pixel alla risoluzione 320×200 a 32 colori. Da rimarcare l’abbondante utilizzo del Color Cycling, per creare gli effetti realistici dell’acqua che scorre o il riflesso di un fuoco che arde.

Ace of Aces, si vola da casa

Sui sistemi domestici si poteva osare, e lo abbiamo visto con i tre esempi citati in precedenza. Ma fin dove ci si poteva spingere? Gli orizzonti non avevano confini, esattamente come il cielo di questo eccezionale simulatore di volo. Il binomio Accolade – US Gold ebbe il coraggio di tirare fuori, per le maggiori piattaforme del periodo, questo gioco di strategia ed attacco ambientato nella seconda guerra mondiale. Siamo ancora lontani dall’accuratezza di quelli che verranno in seguito ma la strada era tracciata.Ci troviamo alla guida di un bimotore Mosquito della RAF: che si faccia pratica o missione si partirà già in volo. Prima di partire dovremo pianificare il carico del nostro velivolo, facendo attenzione che più ne porteremo e minore sarà la velocità massima dell’aereo.

Alla fine delle missioni non è richiesto alcun atterraggio e i punti vengono assegnati in base a quanti nemici vengono abbattuti, insieme alla quantità di carburante, bombe e missili inutilizzati. Le missioni sono molto varie l’una dall’altra: esse includono la distruzione di aerei tedeschi, bombardieri , missili V-1 , U-Boot e treni.

Leaderboard, il golf

Ho lasciato per ultimo uno dei giochi più incredibili del periodo, uno di quelli che ancora oggi carico con più frequenza. Sto parlando di Leaderboard, IL golf per eccellenza. Possono partecipare fino a 4 giocatori umani: non avremo mai avversari controllati dalla cpu, perciò in single player si dovrà fare solo il punteggio migliore. I livelli di difficoltà sono tre, e avremo da scegliere tra 4 percorsi selezionabili. La visuale sul campo è tridimensionale dalle spalle del golfista, con un pannello informativo nella parte destra dello schermo. Dopo ogni colpo viene ridisegnato il fondale in base alla posizione della pallina.

Non ci sono mappe bidimensionali a video, viene data solo un’indicazione della distanza attuale dalla buca. Ovviamente possiamo selezionare la mazza da utilizzare e la direzione orizzontale di tiro con un mirino. Si può dare l’effetto alla pallina rilasciando in anticipo o in ritardo il pulsante dopo lo swing. L’accuratezza dei tiri è millimetrica e, salvo nel livello Novice, si dovrà fare attenzione anche al vento. Quando saremo sul green dovremo solo dosare la potenza del tiro tenendo conto della pendenza del terreno, rappresentata dall’ombra di un paletto sull’erba.

Riflessioni del Biker

Era una manna amici lettori, un vero sogno avere la possibilità di giocare una così grande quantità di titoli da casa. La fantasia e l’inventiva dei programmatori scavalcavano i limiti tecnici delle macchine dell’epoca: con pochi Kb si riuscivano ad avere giochi che ancor oggi stupiscono per innovazione, dinamica e giocabilità. Io ho elencato solo cinque dei molti titoli che uscirono in quel magico 1986, quelli che più mi colpirono. Ma ci sarebbe spazio anche per Samantha Fox Strip Poker, che ci ha visti impegnati in partite infinite per spogliare la bella Samantha.

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Oppure l’oscuro SDI, dove viene trattato il tema caldo dei famosi progetti scudo stellare tra Russia e America: un gioco che rifletteva anche esso tutte le incertezze del periodo storico. Poi per noi skaters in erba era un must il buon 720°, uno dei primi giochi di sport alternativi, che ci vede impegnati in mirabolanti acrobazie sulla tavola in legno con ruote. E in memoria di quei tempi volevo citare Peter Shilton’s Handball Maradona, uno dei primi esempi di come fare soldi sfruttando due nomi ed un episodio entrato nella storia. Un gioco rivoluzionario per l’epoca, in cui si poteva controllare il portiere mentre gli altri giocatori erano mossi dal computer. E voi che cosa ricordate dei gioco da casa del 1986? Scrivetecelo!

Mic the Biker vi saluta e vi da appuntamento al prossimo articolo. Ora qualche consiglio per voi.

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