… What if…?

THE SPECTRUM WHITE EDITION: la recensione

Autore: Carlo Nithaiah Del Mar Pirazzini

Sito Web del prodotto

PLAION

Ringraziamo Plaion Italia e Retro Games Ltd per averci fornito il materiale per la recensione

Il nuovo WHITE EDITION.

Quando eri bambino, il bianco era un colore proibito per il gaming. I computer erano beige sporco (non tutti, ma quasi). L’idea di uno ZX Spectrum completamente bianco era quasi una leggenda, una voce che girava tra riviste e forum: “Esiste, ma ne hanno fatto solo uno, per Sir Clive Sinclair”. Oggi quella leggenda si chiama The Spectrum White Edition.

Un mito in bianco

The Spectrum White Edition non è “solo” una variante cromatica del The Spectrum uscito nel 2024, ma un oggetto che vive di significato storico e collezionistico. Retro Games Ltd e Plaion hanno preso la replica moderna dello ZX Spectrum 48K con tastiera in gomma e l’hanno rivestita di bianco, richiamando direttamente l’unico esemplare originale bianco creato per celebrare il milionesimo ZX Spectrum venduto. Dove l’originale è il Santo Graal irraggiungibile dei collezionisti, questa edizione speciale prova a essere un “WHAT IF” in carne ed ossa… qualcosa che puoi davvero poggiare sulla scrivania e accendere.

La prima impressione è quasi straniante. La classica silhouette del “rubber key wonder” c’è tutta, ma il colore cambia radicalmente l’atmosfera. Il bianco lo fa sembrare insieme retrò e futuristico, un ponte tra il 1982 e il 2026. Il tocco finale è la tastiera in gomma, anch’essa bianca, che conserva layout e serigrafie tipici ZX Spectrum, solo trasposti in questa nuova veste.

L’interno della confezione

Dentro la scatola: più di una semplice riproduzione

Vorrei insistere sul costo… Questa versione costa leggermente di più della versione in “Total Black” di fine 2024. Ma c’è un motivo: oltre alla console, troviamo un joystick bianco coordinato, basato sullo stesso modello a microswitch visto in precedenza sul C64 Mini Black Edition: “cliccoso”, rumoroso, non esattamente “premium” nella sensazione, ma preciso e assolutamente funzionale per la maggior parte dei giochi d’azione. In dotazione c’è anche una chiavetta USB brandizzata (che mi è garbata parecchio), pensata per caricare i tuoi titoli preferiti e ampliare la libreria oltre i 48 giochi preinstallati. Il cablaggio è tutto rigorosamente bianco che più bianco non si può… cavo HDMI e USB‑C coordinati, anche se, l’alimentatore non è incluso, quindi dovrem usare un caricatore USB già in nostro possesso. A completare il pacchetto, arriva una speciale edizione di Crash Magazine, che fa da guida nostalgica attraverso la selezione giochi, con approfondimenti e consigli su altri classici da recuperare.

Crash, il joystick e il microdrive USB
La schermata di selezione iniziale.

Sotto la superficie…

Dal punto di vista tecnico, The Spectrum White Edition è, per stessa ammissione di Retro Games e delle recensioni, identico al The Spectrum 2024: stessa emulazione, stessi giochi integrati, stesse opzioni video e di controllo. Parliamo di una macchina retro da tavolo che emula il cuore Z80 dello ZX Spectrum, con 512 MB di memoria interna e una libreria di 48 classici già installati.

L’uscita HDMI a 720p supporta sia modalità 4:3 sia pixel perfect, a 50 o 60 Hz, rendendo l’esperienza fedele ma gradevole anche sui TV moderni. Le quattro porte USB-A permettono di collegare altri controller, tastiere o chiavette con ROM in formati come TAP, TZX, PZX, SZX, Z80 e SNA. La tastiera in gomma è completamente funzionante e non solo estetica. Possiamo programmare in BASIC, usare le combinazioni di tasti tipiche e lanciarci persino in avventure testuali come The Hobbit.

Per i puristi, la tastiera è un piacere nostalgico, con quel layout bizzarro e la barra spaziatrice “fuori posto” che fa sentire davvero di essere tornati agli anni ’80. Per chi arriva da zero, però, può risultare meno intuitiva, e mi permetto di consigliare l’uso del joystick per tutti i titoli che non si basano pesantemente sull’input da tastiera. Se ci si perde fra i tasti, è sempre disponibile una tastiera virtuale richiamabile con una combinazione di tasti (Start + Select), che rende più gestibili i comandi più esotici.

Seraphima, uno splendido Homebrew moderno

Giochi e Crash Magazine: un viaggio guidato nel catalogo

Le 48 rom incluse rappresentano una selezione curata del catalogo ZX Spectrum. Nomi come Manic Miner, Head Over Heels, Skool Daze e The Hobbit sono spesso citati come pilastri irrinunciabili. A questi si aggiunge tutto quello che puoi caricare dalla chiavetta USB, e qui entra in scena Crash Magazine: l’edizione inclusa nel box ti accompagna tra consigli, curiosità e suggerimenti su quali altri titoli recuperare, tra classici e perle meno note. Consiglio spassionato… prendete la microdrive USB e riempitela dei nuovi homebrew sviluppati in questi anni 😉 .

Com’è giocarci davvero?

Devo ammette che a quasi 18 mesi dal debutto del The Spectrum originale, il mio entusiasmo non è calato, anche se il colore è davvero “particolare”. La White Edition non cambia il fealing, ma lo incornicia meglio. E’ la stessa macchina retrò affascinante, ma più particolare da guaradre e più completa grazie al joystick e alla pendrive inclusi nel bundle.

La versione Total Black e la White Edition

La domanda chiave è semplice… questo collezionabile retrò vale la differenza di prezzo? La risposta è si… vale la pena per gli add-on aggiunti e per la cura nella realizzazione. Vale quanto il già visto per The Spectrum. Non è il prodotto pensato per chi vuole solo un assaggio di retrogaming al costo più basso possibile, perché al livello di funzionalità pure il modello nero è equivalente. È invece la scelta naturale per chi ha un legame forte con lo ZX Spectrum e vede in questa edizione bianca non solo una console, ma un simbolo. L’incarnazione fisica di un “se” che ha accompagnato per anni articoli, racconti e collezionisti.

Se siete cresciuti con il “rubber key wonder” e oggi volete qualcosa che stia bene accanto al monitor 4K senza perdere il sapore dell’originale, The Spectrum White Edition è probabilmente la forma più piena e soddisfacente che questa nostalgia possa assumere.

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