Tehkan World Cup

RetroMagazine nr. 22 – Anno: 2020 – Autore: Francesco Fiorentini

A questo gioco sono legati i miei ricordi più belli da sala giochi e, grazie a questo gioco, ho conosciuto degli amici che, dopo quasi 35 anni, tuttora frequento.

Ma cominciamo dall’inizio; siamo tra il 1985 ed il 1986, frequento le scuole medie ed Ivan è ormai un ex compagno delle elementari, ma come nella migliore delle tradizioni continuiamo a frequentarci. I genitori di Ivan gestiscono un bar e collegato a questo vi è una delle più grandi sale giochi della mia città (Poggibonsi) di quel periodo. Ovviamente l’occasione è troppo ghiotta per non approfittarne, così la loro sala giochi è il nostro punto di ritrovo e di aggregazione. In quella sala giochi, che conteneva circa una ventina di giochi, ho scoperto molti degli arcade a cui sono per ovvie ragioni molto affezionato. Uno di questi è Tehkan World Cup!

Ricordo ancora la prima volta che lo vidi; era uno dei primi arcade cocktail mode che vedevo, quindi attrasse immediatamente la mia attenzione. Un gioco del calcio a volo d’uccello, con una grafica meravigliosa e dei colori sfavillanti! La sua musica poi era molto alta, quindi riecheggiava poderosa nella sala. Non tardai molto ad inserire le 300 lire richieste (ebbene sì, rispetto agli altri giochi che funzionavano con 200 lire questo accettava monete da 100) ed a fare la mia prima partita. La ricordo ancora come se fosse ieri; in un modo o nell’altro riuscii a passare di misura le prime due squadre, ma alla terza persi inesorabilmente.
Poco male, avevo tutto il tempo per imparare le meccaniche di gioco e
completare l’opera. Non tardai molto a capire come segnare alle prime squadre ed arrivare quasi sempre in finale. Da lì in poi, a vincere il campionato del mondo, il passo fu abbastanza breve.

In singolo
In breve il gioco in singolo si compone di 7 match della durata di 1:30 minuti ciascuno. Affronteremo nell’ordine le seguenti 6 squadre: Scozia, Unione Sovietica, Brasile, Germania Est, Francia ed Uruguay per scontrarci in finale la temibile Germania Ovest.
Nel mio immaginario di ragazzino le squadre erano altre però; per esempio la quarta era l’Italia, la quinta la Francia e la sesta l’Argentina… Ma questo ovviamente cambia poco al fine del gioco.

Non sono previsti falli e le possibilità di tiro si limitano al tiro secco ed al pallonetto. Entrambi possono essere effettuati in verticale, orizzontale e diagonale. Non c’è possibilità di passaggio se non in una di queste direzioni.

Segnare alle prime tre squadre è abbastanza semplice ed abbiamo a disposizione diverse possibilità. La più ovvia è il tiro in diagonale, con cui possiamo trafiggere tutte le squadre, quello che cambia per le prime tre squade è la distanza di tiro. Sono riuscito a segnare in diagonale tirando quasi dalla riga del fallo laterale. Inoltre, se siamo abbastanza vicini alla porta, possiamo segnare anche con il pallonetto. Provateci, l’effetto della palla che si alza e si insacca all’incrocio è visivamente gratificante. Mi raccomando dovete essere molto vicini alla porta perchè la palla tende ad alzarsi molto velocemente. Vi ricordo che per fare il pallonetto dovete premere leggermente il pulsante di tiro.

Alle prime tre squadre inoltre è possibile segnare tirando dritto per dritto a fil palo, tra palo e portiere. Con le prime due è possibile segnare così persino da fuori area.

Mi sembra di ricordare che sia possibile segnare alle prime due avversarie anche con il pallonetto in fase discendente; in questo caso dovete trovare la piazzola giusta, oltre la metà campo, perchè il pallonetto è molto lungo.

Gli altri modi per segnare vanno bene con tutte le squadre. Il tiro in diagonale è efficace contro tutti i gli avversari controllati dal computer, ma in finale dovrete essere veramente vicini alla porta per sorprendere il portiere avversario. Cosa peraltro non semplicissima visto il numero di avversari che cercheranno di soffiarvi il pallone. Inoltre potete segnare a tutte le squadre effettuando un cross laterale verso l’area di rigore per l’attaccante accorrente. Se sarete fortunati l’attaccante si troverà qualche passo avanti rispetto alla palla e si produrrà quindi in una fantastica rovesciata, molto scenografica, altrimenti segnerà di piede, di testa oppure in mezza rovesciata.

Il sonoro è essenziale, tranne la musica dell’introduzione che è decisamente accattivante; ancora oggi mi sorprendo a fischiettarne il motivetto!

Tutto bello? Quasi, perchè dei difetti ci sono
Man mano che si prosegue nel gioco, le squadre controllate dal computer tendono a giocare come i ‘pulcini’ (categoria dei bambini); vanno tutti dietro alla palla, o meglio al portatore di palla avversario. Inoltre, la velocità dei giocatori controllati dal computer, da un certo punto in poi, è più elevata di quelli della nostra squadra, obbligandoci a continui cambi di direzione per evitare le scivolate avversarie. Come se non bastasse i giocatori avversari sono in grado di effettuare colpi a noi proibiti, come per esempio tiri con velocità controllata o diagonali a noi impedite… Difetti che comunque a mio avviso non minano la grande giocabilità di questo gioco.
Forse la pecca che potremmo ascrivergli è di essere un po’ troppo facile e dopo poche partite chiunque sarà in grado di arrivare in finale e vincere.

Va inoltre ricordato un bug che affligge soltanto l’ultima partita: alcune volte il giocatore con la palla, controllato del computer, si dimentica del pallone e continua a correre come se niente fosse. Il problema è che il tempo va avanti senza che noi abbiamo la possibiltà di fare alcunchè, mentre la palla rimane immobile da qualche parte. Molto fastidioso… Possiamo però rimediare tentando di recuperare la sfera utilizzando il radar e cercando ‘a naso’ nella zona di campo dove questa è stata smarrita. A volte funziona!

In ‘doppio’
Ma vi ricordate che all’inizio della recensione vi ho detto che grazie a questo gioco ho fatto diverse amicizie? Come? Non tardammo molto a provare a fare un doppio io ed Ivan. Con 600 lire potevamo giocare in due per ben 3:00 minuti. Ed è proprio nel doppio che questo gioco da il meglio di sè! Niente colpi proibiti, niente avversari con velocità maggiore rispetto alla nostra, niente trucchetti… no, no, i trucchetti ci sono eccome nel doppio.
Ci sono alcuni punti del campo da cui poter tirare senza che il nostro avversario abbia la possibiltà di parare il tiro. Mi ricordo anche della possibilità di tirare addosso ad un giocatore avversario a centrocampo con la palla che andava inesorabilmente ad insaccarsi senza che il portiere potesse intervenire…

Nonostante i trucchetti, che cercammo di limitare con un apposito regolamento, cominciammo a sfidarci in estenuanti partite per cercare di capire chi fosse il migliore, finchè altri avventori della sala giochi non tardarono ad unirsi a noi per misurare la loro capacità.
Ideammo anche una speciale classifica a punti chiamata AGP – Associazione Giocatori Professionisti, di cui appendemmo il cartellone con i nostri nomi, la posizione ed il punteggio nella parete sopra il gioco. La sala giochi era del bar dei genitori di Ivan, potevamo farlo. 🙂

Tra i ragazzi che si unirono a questa speciale competizione, ricordo tra gli altri Fabio ed Antonio. Come vi ho detto all’inizio, siamo tuttora amici e tutto è cominciato proprio così, nella sala giochi di un bar, di fronte ad un gioco del calcio.

Grazie Tehkan World Cup!

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